Terminati i corsi a Milano, Bologna, Brescia, Ravenna e Napoli ora i Mediatori Artistico Culturali si stanno dando da fare con passeggiate culturali per i propri connazionali.

A Milano, grazie al sodalizio con le Gallerie d’Italia, vengono organizzate visite guidate sia in lingua straniera che in italiano, per favorire una conoscenza della città che non sia solo funzionale ma anche storico-artistica e talvolta coniugando anche l’apprendimento della lingua italiana. Ci sono state visite gioiose di intere famiglie coinvolte, adulti e bambini, come quella organizzata dalla Scuola Ucraina di Milano, adesioni di Scuole di Italiano per Stranieri, come la Dante Alighieri,  dove si sono mescolate persone di diversa provenienza ma accomunate dalla medesima curiosità di passare un pomeriggio in un museo invece che in una aula.

I mediatori volontari dell’Associazione, per la prima volta, hanno anche organizzato  passeggiate culturali alla scoperta di Milano per una ventina di minori stranieri non accompagnati, ossia ragazzini che si trovano in Italia senza genitori né parenti. La sperimentazione ha dato un ottima risposta in termini di partecipazione: “Sono fiera di loro, dell’impegno che ci mettono e della loro curiosità” ci ha scritto Ilie Mona, mediatrice volontaria che ha seguito il progetto.

Anche a  Bologna, i Mediatori, sono impegnati con tante visite gratuite in giro per la città. Mari Sugai, giapponese, al termine della sua prima visita insieme a 16 connazionali ci ha mandato questa bellissima testimonianza:

” Prima di partecipare a questo corso, non conoscevo quasi nulla della storia di Bologna, sono arrivata in questa città da adulta senza sapere la lingua italiana e nel frattempo mi ero impegnata a crescere due figli, non ho mai avuto
un’opportunità per approfondire questo argomento in ambiente scolastico. Inoltre, per noi Giapponesi, conoscere la storia di Bologna, una città non turistica ancora per i giapponesi, non è tanto facile perché non esistono né tante
informazioni nella nostra lingua né la guida turistica giapponese certificata dell’ Emilia-Romagna. Per questo motivo, questo corso “Arte un Ponte tra Culture” e’ stato come un dono per me. Abbiamo imparato la storia di Bologna cronologicamente dalla nascita della città ad oggi, non solo nell’aula ma proseguendo le visite della città. E poi, a mio avviso, passare il tempo con i corsisti con i diversi sfondi culturali ci ha aiutato ad aprire la nostra mente.

A Brescia, oltre alle abituali visite in lingua al Museo di Santa Giulia, è nata una bella iniziativa dal titolo “Incontri e Contaminazioni – un progetto di valorizzazione del Museo e delle opere custodite in chiave interculturale” : narrazione a due voci in lingua italiana ad opera di un nostro Mediatore di origine greca e di un archeologo dinnanzi alle antiche anfore esposte nelle sale del Museo, per sperimentare un nuovo approccio multiculturale al patrimonio museale.

Infine a Napoli continua la collaborazione con Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia dove i nostri Mediatori accolgono gruppi di connazionali.