Bologna: ecco i nuovi ambasciatori di arte e bellezza

“Mi sento italiana, bolognese, bulgara. Mi sento cittadina del mondo. Adoro questa città e adesso vorrei tanto trasmettere tutto quel che ho imparato in questo corso agli altri” ha detto Blagovesta, originaria della Bulgaria, nella Sala del Silenzio del Quartiere San Vitale di Bologna. Si è tenuta qui, sabato 9 aprile in un aula gremita di persone, la cerimonia conclusiva della seconda edizione di “Arte un ponte tra culture”, il progetto di Associazione Amici del FAI e FAI che offre corsi gratuiti sulla storia e l’arte locale indirizzati prevalentemente a cittadini di origine straniera, nell’ottica di un comune patrimonio da conoscere, amare, salvare.

Presenti alla cerimonia: Marina Forni, Presidente FAI Emilia Romagna che ha adottato il progetto portandolo a Bologna e Ravenna; Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo UNIPOL che (per il secondo anno) ha sostenuto l’iniziativa; Davide Conti, Assessore alla cultura del Comune di Bologna; Maria Giovanna Caccialupi, coordinatrice del progetto per l’Emilia Romagna e Milena Naldi, Presidente del Quartire San Vitale.

Al corso, iniziato a novembre e conclusosi a marzo, hanno partecipato 33 persone unite dallo stesso desiderio di conoscenza e provenienti da paesi diversi: Brasile, Argentina, Cile, Cuba, Repubblica Domenicana, Albania, Bulgaria, Romania, Polonia, Kossovo, Lituania, Russia, Austria, Spagna, Ucraina, Costa d’Avorio, Nigeria, Tunisia, Marocco, Taiwan, Vietnam, Giappone, Filippine ed Italia.

Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol, ha espresso entusiasmo: “Sono qui in una sala gremita, il doppio dell’anno scorso e nonostante la cronaca ci parli di attentati, guerre, migranti, oggi qui sento la voglia di fare del bene, e farlo in modo intelligente. In questa sala si respira apertura, tolleranza, disponibilità e desiderio di crescita comune. Sono orgoglioso di far parte del Gruppo Unipol che ha scelto di credere in qusto progetto.”

Il corso, coordinato dalla Dott.ssa Caccialupi, ha alternato incontri in classe con visite sul territorio: “Nelle lezioni abbiamo cercato di dare attenzione al dialogo interculturale, ascoltando aspettative e pareri reciproci” ha detto la Caccialupi.

I nuovi mediatori artistico culturali sono ora degli ambasciatori d’arte e bellezza presso i propri connazionali, chiamati a condividere con le proprie comunità le conoscenze apprese e raccontare, allo stesso tempo, similitudini e diversità dei propri paesi d’origine.

“Presentando la mia domanda d’iscrizione al corso ho sentito un dovere morale, soprattutto per il mondo arabo-mussulmano – ha detto Ttraki, originaria della Tunisia, mentre ritirava il suo attestato – : “Non dobbiamo chiuderci dentro i nostri confini ma aprirci, conoscerci e conoscere la città dove viviamo: è un nostro dovere e diritto. In questo corso le docenti hanno fatto parlare la cultura e la civiltà di Bologna, dandoci l’occasione di conoscere il passato per poter vivere il presente e il futuro. Alcuni dicono che l’integrazione e la convivenza non sono possibili, io dico di no, e questo progetto chiamato “Arte un ponte tra culture” lo racconta. L’integrazione è possibile, basta un po’ di sforzo, dobbiamo restare uniti, incoraggiare la scoperta della cultura, perché conoscere quella cultura significa rispettarla”.

E poi Albana, originaria dell’Albania: “Siamo venuti qui in terra straniera con un’identità ma per sopravvivere abbiamo bisogno di assumerne una nuova, e credo che la strada più giusta sia quella di uno sforzo comune, di un profondo scambio culturale”.

E Tatiana, originaria della Moldavia: “Qui mi sento in un circolo di esseri umani, persone che capiscono i nostri bisogni”.

Dopo Bologna, sabato 16 aprile, sarà la volta di Ravenna dove si è da poco concluso il primo corso del progetto “Arte un ponte tra culture”. La cerimonia di consegna degli attestati ai nuovi mediatori artistico culturali si terrà alle ore 11.00 persso la Sala del Consiglio Territoriale dell’Area Darsena, in Via Aquileia a Ravenna.