La mostra su Renato Bazzoni arriva a Perugia

Il 26 febbraio ha inaugurato a Perugia a Palazzo Baldeschi la mostra “Conoscere e amare l’Italia: le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, padre del FAI ” , dopo il successo dei primi quattro allestimenti  a Milano, Vetriano, Sanremo ed Orvieto.

Prosegue dunque  il viaggio della mostra fotografica itinerante che raccoglie gli scatti dell’architetto Bazzoni e ne ripercorre le tappe del suo impegno civile per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano a partire dagli anni ’50.   La mostra, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano con il fondamentale sostegno degli Amici del FAI ,  è approdata a Perugia grazie al contributo e alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Renato Bazzoni fotografa l’Umbria soprattutto negli anni Settanta. È un momento in cui la regione è in bilico tra il suo passato rurale, le tradizioni artigiane, le facce antiche dei suoi anziani e i segnali della modernità. Così la superstrada che solca la valle del Tevere collega rapidamente la regione, ma è anche il vettore dei primi disordini urbanistici. Le villette di recente edilizia che crescono al margine dei centri storici ‘sporcano’ il paesaggio ma assicurano un primo benessere a una regione che, proprio in quegli anni, comincia ad assistere al ritorno di chi era immigrato. L’architetto milanese indaga, come suo costume, i materiali di costruzione, l’antica sapienza costruttiva. Il suo è uno sguardo partecipe, quasi complice, verso l’antico umanesimo del cuore verde dell’Italia.

Le foto di Renato Bazzoni sono la preziosa testimonianza di un’Italia che stava cambiando vorticosamente e in modo irreversibile: le coste e i centri storici venivano aggrediti e il paesaggio rurale andava spogliandosi - sostiene Alberto Saibene, curatore della mostra – visitare questa esposizione significa comprendere che c’è ancora molta Italia bellissima e poco conosciuta da salvare, da difendere e da scoprire”.

La mostra sarà aperta dal 27 febbraio al 25 aprile 2016, dal martedì al giovedì dalle 15 alle 19 e dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 19 a Palazzo Baldeschi, Corso Vannucci 66 .