E’ terminato il primo corso per Mediatori Artistico Culturali a Napoli svoltosi a Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano all’interno del progetto “Arte un Ponte tra Culture”. Grande entusiasmo e soddisfazione da parte dei 30 partecipanti provenienti da 20 paesi differenti ( Polonia, CapoVerde, Spagna, Romania, Francia, Sri Lanka, Siria, Ecuador, Guinea Bissau, Ucraina, Salvador, Bielorussia, Serbia, Russia, Guatemala, Senegal ,Polonia, Cile, Giordania, Brasile) e da parte dei docenti.

Il 26 novembre 2015 c’è stata la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione e a seguire una cena multietnica preparata da ognuno dei partecipanti, alla presenza del Dott. Antonio Denunzio, Direttore delle Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano, della Dott.ssa Maria Rosaria De Vitiis, Presidente FAI Campania, del Prof. Renato Ruotolo, storico dell’Arte e dal Prof. Leonardo Di Mauro, coordinatore del corso.

Proprio il Dott. Denunzio ci ha mandato una testimonianza personale circa la sua esperienza: ” E’ stata rilevante la grande quantità di partecipanti al corso appartenenti alle più diverse nazionalità, provenienti da almeno 20 paesi che attraverso i racconti della propria esperienza di vita, a cui abbiamo lasciato spesso spazio, hanno apportato un notevole contributo umano ed emozionale, e hanno permesso anche a noi un approccio alle opere delle Gallerie fuori dal consueto e uno sguardo nuovo. Significativa anche la presenza di illustri docenti, afferenti a diverse aree disciplinari, che con grande disponibilità e anche personale interesse hanno fornito chiavi di lettura insolite ed originali degli argomenti loro affidati e delle opere esposte. Infine, tra le motivazioni che ci hanno spinto ad accogliere l’iniziativa, al di là della condivisione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano dove il progetto aveva trovato prima attuazione, mi piace sempre ricordare quanto scriveva Andrè Malraux sottolinenando il profilo essenzialmente sociale di una istituzione museale:” Dopo tutto il Museo è uno dei luoghi che rendono la più alta idea dell’uomo”.