Ad Orvieto inaugura la mostra su Renato Bazzoni

Dopo l’allestimento della mostra “Conoscere e amare l’Italia: le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, padre del FAI ” alla Cavallerizza, sede operativa del FAI  a Milano, al Teatrino di Vetriano di Pescaglia (LU),  al teatro Ariston di Sanremo , il 6 dicembre la mostra arriverà ad Orvieto a Palazzo Coelli e terminerà il 9 gennaio.

Le 300 fotografie dell’esposizione, curata da Alberto Saibene, sono una preziosa testimonianza dello straordinario viaggio italiano di Renato Bazzoni e dell’impegno civile di un grande intellettuale per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale del nostro Paese, che il FAI ha raccolto quale testamento morale facendolo proprio nei suoi 40 anni di attività.
La mostra è divisa in sei sezioni : la prima, “Architettura Spontanea”, è la scoperta di un Italia produttiva ” minore”  in un viaggio nella storia, dalle fattorie fortificate medievali ai primi esempi di edilizia industriale ottocentesca; la seconda, “Italia da salvare” è la storia della mostra di Italia Nostra e Touring Club che nel 1967 denunciò i disastri del dissesto ambientale; la terza “Dalla parte degli Indiani” racconta il fragile habitat di Venezia e la bellezza “accattivante e splendente” della Laguna, un luogo unico da difendere. La quarta, “Tutti al mare” , è una raccolta di foto aeree che testimoniano gli scempi edilizi sulle nostre coste nel periodo del boom economico e della nascita del turismo di massa; la quinta, “Leggere il paesaggio”, mostra come il paesaggio racconti la storia dell’uomo, ” un corpo vivo che traduce in forme i contenuti delle civiltà che vi si svolgono” secondo Bazzoni; la sesta ed ultima infine, “Dolce Umbria”, racconta la regione in bilico tra il suo passato rurale, le tradizioni artigiane, le facce antiche dei suoi anziani e i segnali della modernità.

La mostra resterà aperta dal 6 Dicembre 2015 al 9 Gennaio 2017 a Palazzo Coelli, Piazza Febei 3, Orvieto ed osserverà i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 (ultimo ingresso).
Chiusura Festivi: 8, 24,25,26, 31 dicembre e 1 gennaio.