E’ terminato sabato 11 aprile il primo corso di formazione sulla storia e l’arte locale dedicato ai cittadini di origine straniera con una cerimonia di grande emozione in una sala del Quartiere San Vitale a Bologna. A consegnare i diplomi ai neo Mediatori Artistico Culturali erano presenti Marina Forni, Presidente Emilia Romagna per il FAI; Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Pierluigi Stefanini, Presidente Unipol (entrambi sponsors del corso appena terminato); Amelia Frascaroli, Assessore per le Politiche Sociali presso il Comune di Bologna; Maria Giovanna Caccialupi, responsabile del corso ed infine Milena Naldi, Presidente del Quartiere San Vitale.

Alla cerimonia erano presenti 26 mediatori provenienti da Pakistan, Giordania, Siria, Marocco, Algeria, Filippine, Perù, Moldavia, Ucraina, Russia,Serbia,Belgio, Ecuador, Romania  che hanno condiviso con il pubblico presente l’emozione e lo stupore nello scoprire le ricchezze artistiche di Bologna e  l’orgoglio di poter divenire ambasciatori della storia del nostro Paese ai propri connazionali nella lingua d’origine.

Una corsista moldava, Tatiana Perju, ha raccontato così la propria esperienza:” Il corso mi ha fatto alzare per prima le spalle, mi sentivo come un Titano impolverato, e mentre veniva spiegato, io piano piano mi alzavo. E ci pulivamo tutti dalla polvere. Anche se è una metafora, credo che ci sentivamo proprio così” , e ancora ” Potrò orgogliosamente mostrare a chi accoglierò, ad esempio la scultura di Niccolò dell’Arca ” Compianto sul Cristo Morto” nella Chiesa di S. Maria della Vita e mostrare che il dolore esisteva anche nel 1600, ed esistevano persone che grazie alla terracotta lo rendevano umano, e lo potrò dire, come tutti i mediatori qui presenti, nella mia lingua di origine“.

Un’altra corsista, Angela Buburuzan, di orgine romena, ha testimoniato così la sua esperienza : “Durante il corso ci siamo conosciuti meglio, abbiamo scambiato e condiviso opinioni, abbiamo scoperto somiglianze con le nostre culture di provenienza e con grande soddisfazione per noi ci sono state aperte le porte di alcuni palazzi storici che spesso sono chiuse. Noi Mediatori Artistico Culturali abbiamo seguito il corso con l’obiettivo di migliorare l’integrazione culturale e la vita sociale nelle nostre comunità etniche ed ora condivideremo con entusiasmo le conoscenze acquisite”.

La cerimonia è terminata con un ricco buffet con specialità d’ogni paese: piatti tradizionali, speziati, dolci o salati, mediorientali, asiatici, europei e sudamericani, tutti sapientemente preparati secondo le ricette tradizionali. La giusta conclusione di una mattinata ben cominciata.