Grande partecipazione giovedì 6 novembre per il secondo incontro sulla storia di Milano alle Gallerie d’Italia nell’ambito del progetto “Fame di cultura? Vieni da noi” .

Oggetto della lezione “La Milano della musica. La sua storia dal Piermarini al Beltrami”: la storia di  Piazza Scala, Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo Marino e il Teatro alla Scala nella seconda metà dell’800, momento d’oro dell’ espansione metropolitana di Milano.

La visita alle Gallerie è iniziata con il bellissimo quadro di F. Hayez “L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia” (1838-1840) commissionato all’artista in occasione della visita all’Esposizione di Belle Arti di Brera dell’Imperatore Ferdinando I d’Austria disceso a Milano nel 1838 per essere incoronato con la corona ferrea di re d’Italia.

La lezione è continuata con le immagini di una Milano di metà 800 in piena trasformazione urbanistica:

“La Nuova Galleria in Milano col passeggio notturno” (1870) di C. Canella raffigura la Galleria Vittorio Emanuele pochi anni dopo l’inaugurazione avvenuta nel settembre 1867 ma ultimata soltanto 10 anni dopo.

“Veduta di Piazza della Scala con neve cadente vista dalla Galleria” (1874) di A. Inganni rappresenta una preziosa testimonianza del mutamento del tessuto urbanistico di Milano. Nel 1850 Inganni aveva raffigurato il Teatro alla Scala prima dell’apertura della Piazza antistante, nel 1874 raffigura invece la Piazza con al centro il monumento a Leonardo documentando così la trasformazione dell’area.

“Il 9 gennaio 1878 a Milano. Annuncio della morte di Vittorio Emanuele II” (1879) di E. Magistretti è un tributo alla morte del primo Re d’Italia artefice dell’unificazione nazionale. Il quadro mostra il dolore di una piccola folla di  milanesi dinnanzi al proclama affisso all’imbocco della Galleria Vittorio Emanuele affacciata sulla rinnovata Piazza della Scala.

Il luogo è emblematico della trasformazione urbanistica in atto nella Milano postunitaria.