Siamo tornati a visitare il magnifico Castello Sforzesco di Milano, sabato 22 giugno. E siamo tornati con Ana Cecilia Rivera, Mediatrice Artistico Culturale del FAI per lo spagnolo, originaria di El Salvador.

Alla visita (gratuita) hanno partecipato alcuni membri della Comunità Salvadoregna di Monsignor Romero di Milano. Chi è Monsignor Romero? Era un vescovo, ucciso durante la guerra civile in El Salvador (durata 12 anni, dal 1980 al 1992 con circa 80.000 morti). Era prima di tutto un uomo coraggioso che nelle sue omelie, dichiarava le ingiustizie che la popolazione e i più poveri dovevano subire. La Comunità che a Milano porta il suo nome, vuole mantenere viva la cultura salvadoregna e promuovere l’integrazione dei connazionali a Milano.

“Partecipare alla visita del Castello con un Mediatore Artistico Culturale è una forma per poterci sentire maggiormente integrati nel Paese che ci ospita. Siamo migranti, svolgiamo lavori umili e onesti, ma è ora che smettiamo di pensare che essere poveri sia sinonimo di ignoranza. Anche noi possiamo sentirci orgogliosi della cultura salvadoregna e possiamo imparare qualcosa dalla cultura italiana. E’ ora di “svegliare” i nostri connazionali anche attraverso la cultura e l’arte affinché ciascuno di noi possa aprirsi e sentirsi valorizzato, perché aprirsi a un’altra cultura non significa tradire la propria, anzi è un modo per crescere e non sentirsi più sottovalutati“  – Gicela Najarro, referente della Comunità Monsignor Romero.

Tutte le visite condotte dai Mediatori Artistico Culturali sono gratuite rientrano nel progetto “Partecipare: nuovi cittadini tra antichi e moderni patrimoni” promosso da Associazione Amici del FAI in collaborazione con il FAI e con il sostegno di Fondazione CARIPLO.