Continuano gli incontri culturali alla scoperta della città a cura dei Mediatori Artistico Culturali. Questo week end sarà all’insegna della lingua russa, spagnola e tedesca. Dal Castello Sforzesco al centro storico di Varese, passando per l’incantevole chiesa di San Maurizio fino alla movida dei Navigli milanesi e a piazza Duomo. Scopri tutti gli appuntamenti:

Milano – Sabato 1 giugno, ore 11.00: visita guidata in RUSSO a San Maurizio, conosciuta anche come la Cappella Sistina di Milano. Da vedere. Visita gratuita a cura di Natalia Ivanova.

Milano – Sabato 1 giugno, ore 16.00: visita guidata in RUSSO del centro di Milano. Il ritrovo è dietro al Duomo, in via Acrivescovado 1. Visita gratuita a cura di Natalia Ivanova.

Milano – Domenica 2 giugno, ore 11.00: visita guidata in RUSSO dei Navigli. C0sa c’è oltre ai bar degli aperitivi? Cosa c’era? Visita gratuita a cura di Natalia Ivanova. Per tutte le visite in russo, prenotazione obbligatoria con un sms al numero 333 4890778 oppure via email a: natalia.amicidelfai@gmail.com

Milano – Domenica 2 giugno, ore 15.00: visita guidata in SPAGNOLO al Castello Sforzesco con Ana Cecilia Rivera. Ritrovo ore 14.45 davanti all’ingresso principale. Da non perdere. Visita gratuita, prenotazione obbligatoria. Scrivere ad: amicidelfai@fondoambiente.it

VareseDomenica 2 giugno, ore 14.00: visita guidata in TEDESCO del centro città, a cura di Evi. Ritrovo in piazza Monte Grappa. Visita gratuita, prenotazione obbligatoria. Scrivere a: giadadorici@hotmail.it

Possibilità di visitare il centro città di Varese anche in albanese, francese e italiano. Scrivere a giadadorici@hotmail.it

Le visite sono gratuite e rientrano nel progetto “Partecipare: nuovi cittadini tra antichi e moderni patrimoni” promosso da Associazione Amici del FAI in collaborazione con FAI e con il sostegno di Fondazione Cariplo. Il progetto vuole aumentare la partecipazione dei cittadini di origine straniera alla vita culturale italiana e favorire l’interazione tra persone di diversa provenienza geografica. “La bellezza è terapeutica” diceva Dostoevskij.