Giornate FAI di Primavera, il nostro grazie

Dovremmo scrivere Shukran, Obrigado, Mercie, Thanks, спасибо, Gracias, Mulțumiri, 谢谢, Danken ma finiremmo presto lo spazio a disposizione e diventerebbe noioso. Abbreviamo con un unico, grande, GRAZIE. Ai volontari che in tutta Italia, hanno scelto di dedicare il loro tempo alle Giornate FAI di Primavera e hanno voluto e saputo raccontare l’Italia nella propria lingua d’origine: russo, albanese, tedesco, arabo, cinese, inglese, francese, wolof, urdu, filippino e molte altre ancora.

Le Giornate FAI di Primavera sono un evento speciale, che si ripete dal 1992 e in cui, ogni anno, vengono aperti al pubblico castelli, musei, borghi, piccoli teatri, biblioteche, parchi, giardini, mulini, palazzi, archivi, tutti siti solitamente chiusi al pubblico. Sono due giorni per celebrare la bellezza del nostro complesso e incantevole Paese.

Dal 2010, grazie al fondamentale lavoro delle Delegazioni FAI, viene organizzato all’interno delle Giornata FAI di Primavera Arte un Ponte tra Culture, ossia visite guidate a cura di volontari d’origine straniera. Quest’anno sono stati aperti ben 82 siti (tra borghi, chiese, palazzi, musei..) con speciali visite guidate in diverse lingue.

A Brescia a Palazzo Averoldi, a Varese presso Villa Panza, a Cervino (BS) al santuario della Via Crucis e alla Casa Museo e a Milano presso la Cavallerizza e Casa Verdi, le visite in lingua sono state a cura dei Mediatori Artistico Culturali, ossia le persone che, lo scorso anno, hanno seguito con profitto il corso di formazione sulla storia e l’arte locale organizzato in queste quattro località per cittadini di origine straniera e promosso da Associazione Amici del FAI in collaborazione con FAI e il sostegno di Fondazione Cariplo.