Domenica 18 settembre 2011, l’Associazione Amici del FAI in collaborazione con il FAI, ha organizzato a Milano e a Varese alcune visite guidate e gratuite in molte lingue presso due splendide proprietà FAI in Lombardia: Villa e Collezione Panza a Varese e Villa Necchi Campiglio a Milano.

Per tutta la giornata, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 è stato possibile visitare le due Case-Museo accompagnati da guide di provenienza e lingua diverse: dall’arabo all’urdu, dallo spagnolo al portoghese, dal russo al francese, dall’inglese al rumeno, dal tagalog all’albanese, fino al cingalese.

L’iniziativa rientra nel progetto Arte. Un ponte tra culture, nato a Brescia nel 2008 da un’intuizione della presidente Associazione Amici del FAI, Giosi Conte Archetti, che quattro anni fa sostenne: “far conoscere meglio alle persone che vivono nella nostra città i luoghi più importanti della nostra cultura, chiese, palazzi, musei, avrebbe aiutato a trasformare la percezione di Brescia da semplice luogo di lavoro, studio o residenza, in luogo amico, dove vivere in armonia con gli spazi e le persone“.

E così dal 2008 ad oggi, il condizionale “avrebbe aiutato” è diventato un tempo presente, conferma dell’impegno dell’Associazione Amici del FAI nella promozione e nel sostegno del progetto che, grazie anche alle collaborazioni delle delegazioni FAI regionali, è arrivato a coinvolgere nelle annuali Giornate FAI di Primavera, oltre 30 città, con una stima media complessiva di visitatori stranieri pari a circa 3.000 persone, di ogni provenienza.

Lo scorso 18 settembre 2011, l’Associazione Amici del FAI ha voluto promuovere come anteprima delle Giornate Europee del Patrimonio, l’iniziativa Arte. Un ponte tra culture a Varese e Milano, due città con un’altissima concentrazione di immigrati.

A Varese la risposta è stata grande: oltre 200 persone di diversa provenienza sono entrate a Villa e Collezione Panza: “Non c’ero mai stato. Passo sempre qui davanti ma non avrei mai pensato di entrare a visitarla. Non sapevo niente e ho scoperto una meraviglia. Dovrebbero venire tutti!“- così un visitatore albanese, a Villa Panza con la famiglia. L’Associazione Amici del FAI ha avuto il fondamentale sostegno della Cooperativa Mediazione Integrazione ONLUS diretta da Valentina Ameta ed è stato soprattutto grazie al loro passaparola che l’iniziativa si è diffusa, arrivando tra le tante persone di Varese e provincia. Tra le scuole, le Associazioni, le famiglie, gli studenti.

A Milano, nonostante la bellezza di Villa Necchi Campiglio, l’affluenza è stata minore. Il mal tempo, unito allo sciopero generale dei treni sicuramente non sono stati d’aiuto. Più di tutto il resto è mancato, forse, il passaparola. Cominciamo ora!

Tra gli scopi statutari del FAI – Fondo Ambiente Italiano vi è quello di educare i cittadini alla tutela del patrimonio artistico e ambientale. Il FAI e l’Associazione Amici del FAI promuovono il progetto Arte. Un ponte tra culture per diffondere l’arte e la storia locale anche tra i nuovi cittadini, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di un comune sentimento d’identità e appartenenza.