Proseguono a Brescia le visite alla città condotte dei mediatori artistico-culturali che nel 2010 hanno seguito il corso Arte. Un ponte tra culture.

Presso l’Istituto Razzetti dove si svolgono corsi di lingua italiana per donne straniere, è stata organizzata una visita alla città con la collaborazione del mediatori di lingua urdu e araba.

Le foto della passeggiata sono state poi commentate e ogni partecipante ha scritto un breve testo.

Nella foto Khan Raja Iftikar accompagna un gruppo di donne indiane e pachistane illustrando la trecentesca torre della Pallata.

Khan Raja Iftikar

L’albanese Blerta Sollaku commenta la foto e racconta la passeggiata con una pagina struggente sull’amicizia:

Blerta Sollaku

“L’amicizia, una delle cose più belle che esiste.
Questa foto mi ricorda i bellissimi momenti che ho passato con i miei amici in Albania: le gite che facevamo, come in questa foto, gli scherzi, ma purtroppo loro sono rimasti in Albania e io sono venuta qua.
È bellissimo sentirsi che vicino a te ci sono le persone con le quale vorresti passare tutto il tempo.
Questa gita ci è servita molto, perché adesso sappiamo tante cose della città nella quale stiamo vivendo, cioè Brescia, ma non solo per conoscere Brescia e i suoi ambienti, ma anche per conoscere la cultura di noi che abbiamo partecipato in questa gita. Secondo me l’amicizia tra le persone del mondo è una cosa molto importante, molto bella, molto vera, perché è il prodotto di un collegamento tra la sincerità e l’amore.
Che bel sentimento è guardare la gente felice! Che bello è guardare questa foto che ti porta nel passato, nei ricordi più belli!
L’amicizia sarà sempre presente: in ogni ambiente e in ogni società, portando con sé i suoi valori.
Questa cosa si vede anche a Brescia, che secondo me è una bella città, con le persone molto gentili. Penso cosi perché le persone che sono accanto a me, sono molti buoni, che mi hanno aiutato a superare certe cose, certi problemi, come il problema della lingua, che mi aveva portata ad una chiusura in me stessa. Adesso sono felice, perché riesco a parlare meglio, e io sono uscita da quel buio che mi ha fatto passare il cambiamento dell’ambiente.”

Blerta solluku