L’iniziativa “Arte: un ponte fra culture” svoltasi il 16 e il 17 ottobre scorsi nell’ambito di “Del bene e del bello” – giornate del patrimonio culturale della Valle Camonica, ha consentito ad un vasto numero di cittadini immigrati che abitano il nostro territorio di conoscere in maniera più approfondita il luogo in cui hanno scelto di vivere.

La manifestazione promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica con il coinvolgimento dell’Associazione Amici del FAI di Brescia e di tre importanti realtà socio – culturali attive sul territorio: la Cooperativa Sociale K-pax Onlus, la Cooperativa Sociale “Il leggio” e il Centro Casa Giona – Parrocchia SS. Salvatore, è nata con l’obiettivo di condurre i visitatori alla scoperta di angoli caratteristici offrendo uno specifico programma di visite in lingua si è concentrata in questa occasione sull’analisi del patrimonio archeologico di epoca romana presente nei Comuni di Breno e Cividate Camuno.

Nel corso delle due giornate, grazie all’impegno e al lavoro dei mediatori culturali debitamente formati con uno specifico corso di aggiornamento sul patrimonio da illustrare è stato possibile svolgere visite guidate in otto lingue differenti: Italiana, Albanese, Arabo, Francese, Inglese, Rumeno, Russo e Spagnolo. Per consentire inoltre ai visitatori di avere una maggiore comprensione dell’intero territorio della Valle Camonica, si è scelto di integrare le visite guidate con la consegna ad ogni partecipante di una semplice guida relativa al patrimonio locale scritta appositamente per questa iniziativa e tradotta nelle otto lingue.

L’assessore Simona Ferrarini spiega con queste parole la volontà e lo scopo dell’importante iniziativa: «La scelta di favorire la conoscenza dei siti romani puntando sulla lingua madre vuole offrire la possibilità di approfondire la conoscenza del territorio ma è anche occasione di incontro, confronto, apertura, desiderio di dialogo. Il ponte è a doppio senso, ponte tra culture

Certamente il valore aggiunto di questa iniziativa che ha visto coinvolti circa 130 visitatori di varie nazionalità, è stato quello di poter offrire a persone di etnia – cultura e appartenenza diversa un patrimonio comune che ha consentito ai singoli partecipanti di costruire occasioni di dialogo e confronto.

L’iniziativa ha consentito ai partecipanti di visitare nella giornata di sabato 16 ottobre il Museo Archeologico Nazionale e il parco Archeologico del Teatro ed Anfiteatro Romano di Cividate Camuno mentre domenica 17 ottobre la giornata si è svolta presso il Santuario di Minerva a Breno.